Porte blindate: detrazione al 50% e classi di sicurezza

//Porte blindate: detrazione al 50% e classi di sicurezza

Fino al 31 dicembre 2017, salvo proroghe, si potrà fruire della detrazione fiscale al 50% per lavori di ristrutturazione del proprio immobile. Tra questi interventi agevolabili rientra anche l’installazione di una porta blindata. Tra gli interventi che danno diritto alla detrazione Irpef al 50% rientrano quelli finalizzati a prevenire il rischio di comportamenti illeciti da parte di terzi come furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti. Tra questi interventi è inclusa l’installazione di porte blindate o rinforzate indipendentemente dalla classe di sicurezza.
Le porte antieffrazione infatti si dividono in sei classi, regolate dalla norma Uni En 1627, con le quali si misura la capacità di resistenza e si distinguono in base al superamento di particolari test, con criteri che riguardano la serratura. La detrazione fiscale al 50% è fruibile per tutte le classi di sicurezza.

L’agevolazione è sempre ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Come qualsiasi altro lavoro ammesso al bonus al 50%, l’importo massima di spesa detraibile è di 96mila euro per unità immobiliare. Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risultino la causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16 -bis del Dpr 917/1986), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per avere la detrazione occorre indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile. Fino al 31 dicembre 2017, in abbinamento alla detrazione fiscale al 50%, installando una porta blindata si può godere anche del bonus mobili, la detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A. La detrazione spettante, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, deve essere calcolata sull’importo massimo di 10.000 euro (riferito  complessivamente alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici). Con il bonus mobili possono essere acquistati mobili nuovi quali cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione) e grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), quali ad esempio frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Fonte: https://www.cosedicasa.com/

 

2017-11-01T19:13:29+00:00 20 ottobre 2017|News Sicurezza|